...che bello, il mio caro e dimenticato Blog è venuto a cercarmi ... bene, ricominciamo a scrivere!
...e per ricominciare auguri di un buon 2012, ne abbiamo tutti tanto bisogno!
se mi leggi fatti sentire...
Guido De Vidi
martedì 3 gennaio 2012
venerdì 29 giugno 2007
Il metano di Beninatto
Il metano ti da una mano? Sì! Solamente ai suoi amministratori.
Breda di Piave è socio fondatore di Asco Piave ex Bim Piave, consorzio fra Comuni, nato per realizzare la rete distributrice del metano.
Son passati molti anni, la rete c'è e quel consorzio che nelle intenzioni avrebbe dovuto calmierare i costi delle bollette, vende il gas metano a prezzi insopportabili.
Ora è anche diventato Spa ed i suoi amministratori, senza colpo ferire, anzi senza nemmeno sentire il parere del collegio dei sindaci si sono abbondantemente aumentati le remunerazioni già scandalosamente laute.
L'Asco Piave, come tutte le creature di emanazione politica è praticamente un ente di collocamento per politici sulla via del declino.
Le nomine avvengono per spartizioni partitiche, in quota si dice.
Il Presidente, in quota Forza Italia, con gli ultimi aumenti si becca circa 80.000 euro all'anno di emolumenti e gli amministratori circa 20.000.
Breda di Piave ed il suo delfino
Qualche anno fa, nell'area ex democristiana del centro sinistra si è presentato il problema di trovare una sistematina politica all'ex Sindaco di Breda di Piave Beninatto, si dice in quota Margherita, e appunto, con il discorso delle quote è saltato fuori un "posticino" di amministratore all'Asco Piave.
Certamente non per meriti professionali, Beninatto ha un diploma magistrale ed ora fa il sindacalista a tempo pieno alla CISL, questo politico si è trovato a cavalcare un processo di gestione societaria con relative partecipate, che lo ha visto e lo vede ancor più ora, percepire remunerazioni superiori a quelle di un politico del Consiglio Regionale eletto democraticamente dal popoplo.
Tutto questo avviene nel più assoluto silenzio, senza alcuna possibilità di controllo democratico dei cittadini.
A questo politico chiediamo di rendere pubblica la sua denuncia dei redditi.
Noi intanto...non si sa quanto pazientemente ancora, continuiamo a pagare la salatissima bolletta del gas: grazie Beninatto!
Breda di Piave è socio fondatore di Asco Piave ex Bim Piave, consorzio fra Comuni, nato per realizzare la rete distributrice del metano.
Son passati molti anni, la rete c'è e quel consorzio che nelle intenzioni avrebbe dovuto calmierare i costi delle bollette, vende il gas metano a prezzi insopportabili.
Ora è anche diventato Spa ed i suoi amministratori, senza colpo ferire, anzi senza nemmeno sentire il parere del collegio dei sindaci si sono abbondantemente aumentati le remunerazioni già scandalosamente laute.
L'Asco Piave, come tutte le creature di emanazione politica è praticamente un ente di collocamento per politici sulla via del declino.
Le nomine avvengono per spartizioni partitiche, in quota si dice.
Il Presidente, in quota Forza Italia, con gli ultimi aumenti si becca circa 80.000 euro all'anno di emolumenti e gli amministratori circa 20.000.
Breda di Piave ed il suo delfino
Qualche anno fa, nell'area ex democristiana del centro sinistra si è presentato il problema di trovare una sistematina politica all'ex Sindaco di Breda di Piave Beninatto, si dice in quota Margherita, e appunto, con il discorso delle quote è saltato fuori un "posticino" di amministratore all'Asco Piave.
Certamente non per meriti professionali, Beninatto ha un diploma magistrale ed ora fa il sindacalista a tempo pieno alla CISL, questo politico si è trovato a cavalcare un processo di gestione societaria con relative partecipate, che lo ha visto e lo vede ancor più ora, percepire remunerazioni superiori a quelle di un politico del Consiglio Regionale eletto democraticamente dal popoplo.
Tutto questo avviene nel più assoluto silenzio, senza alcuna possibilità di controllo democratico dei cittadini.
A questo politico chiediamo di rendere pubblica la sua denuncia dei redditi.
Noi intanto...non si sa quanto pazientemente ancora, continuiamo a pagare la salatissima bolletta del gas: grazie Beninatto!
venerdì 22 giugno 2007
Benvenuti nella libera politica
Dialogando
Innanzi tutto desidero porgere il benvenuto ai visitatori di Breda di Piave, un blog interattivo dove poter raccontare la storia, il costume e la politica locale.
Nel nostro Comune, le libere tribune dove poterci scambiare opinioni politiche sono inesistenti.
Mi piacerebbe quindi, che fosse proprio la dimensione virtuale di internet a portare una ventata di democrazia e di partecipazione in questa "enclave" dove tutto passa e nulla cambia.
Da pochi giorni siamo amministrati da una "nuova" si fa per dire, compagine politica.
L'idea di far uscire dalle spesse mura della sala consigliare il buono ed il cattivo delle ritualità politica è nata la sera del 13 Giugno durante la prima seduta del Consiglio Comunale.
Dopo essermi stomacato a dover sopportare l'arroganza politica del Sindaco, fresco di secondo mandato e già all'opera con le grandi manovre di regime, ho messo insieme tutte le mie risorse informatiche ed ho dato vita a questo blog.
I fatti
Nelle recenti elezioni comunali a Breda di Piave ha vinto una lista capitanata da "democristiani" di prima, seconda, terza e quarta generazione! Sì perché, esclusa la parentesi del primo Sindaco nominato dal comitato di liberazione e durato pochi mesi, il Comune di Breda di Piave è sempre stato amministrato da Sindaci democristiani.
Anche questa volta, il gioco politico delle 3 carte è riuscito alla perfezione: gestione accurata del potere, intimidazioni politiche e demonizzazione dell'avversario hanno fatto confluire nella stessa "pentola" sia il comunista con capitale inconfessabile da salvaguardare, che il grosso l'imprenditore di destra.
Sarà dura far valere le proprie ragioni per chi non rientra nei giochi politici di questa nuova Amministrazione Comunale, che la stampa locale assegna in quota Prodi. Sì, il paradosso (eufemismo) di questa compagine è che muta colore secondo il livello politico in cui si trova ad operare.
E' lista civica quando deve catturare voti di vario colore in libertà, ma nello stesso tempo la trovi schierata in quota governativa quando si tratta di partecipare ai "banchetti" spartitori degli incarichi in enti para politici e ben foraggiati...e...può anche capitare che te la trovi a braccetto con qualche "forzista locale incazzato" per essere stato escluso dalla competizione elettorale.
E' dura ragazzi, è proprio dura!!
Battete un colpo e facciamoci sentire, questo blog può diventare il cavallo di Troia per la conservazione politica locale.
Innanzi tutto desidero porgere il benvenuto ai visitatori di Breda di Piave, un blog interattivo dove poter raccontare la storia, il costume e la politica locale.
Nel nostro Comune, le libere tribune dove poterci scambiare opinioni politiche sono inesistenti.
Mi piacerebbe quindi, che fosse proprio la dimensione virtuale di internet a portare una ventata di democrazia e di partecipazione in questa "enclave" dove tutto passa e nulla cambia.
Da pochi giorni siamo amministrati da una "nuova" si fa per dire, compagine politica.
L'idea di far uscire dalle spesse mura della sala consigliare il buono ed il cattivo delle ritualità politica è nata la sera del 13 Giugno durante la prima seduta del Consiglio Comunale.
Dopo essermi stomacato a dover sopportare l'arroganza politica del Sindaco, fresco di secondo mandato e già all'opera con le grandi manovre di regime, ho messo insieme tutte le mie risorse informatiche ed ho dato vita a questo blog.
I fatti
Nelle recenti elezioni comunali a Breda di Piave ha vinto una lista capitanata da "democristiani" di prima, seconda, terza e quarta generazione! Sì perché, esclusa la parentesi del primo Sindaco nominato dal comitato di liberazione e durato pochi mesi, il Comune di Breda di Piave è sempre stato amministrato da Sindaci democristiani.
Anche questa volta, il gioco politico delle 3 carte è riuscito alla perfezione: gestione accurata del potere, intimidazioni politiche e demonizzazione dell'avversario hanno fatto confluire nella stessa "pentola" sia il comunista con capitale inconfessabile da salvaguardare, che il grosso l'imprenditore di destra.
Sarà dura far valere le proprie ragioni per chi non rientra nei giochi politici di questa nuova Amministrazione Comunale, che la stampa locale assegna in quota Prodi. Sì, il paradosso (eufemismo) di questa compagine è che muta colore secondo il livello politico in cui si trova ad operare.
E' lista civica quando deve catturare voti di vario colore in libertà, ma nello stesso tempo la trovi schierata in quota governativa quando si tratta di partecipare ai "banchetti" spartitori degli incarichi in enti para politici e ben foraggiati...e...può anche capitare che te la trovi a braccetto con qualche "forzista locale incazzato" per essere stato escluso dalla competizione elettorale.
E' dura ragazzi, è proprio dura!!
Battete un colpo e facciamoci sentire, questo blog può diventare il cavallo di Troia per la conservazione politica locale.
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